I giochi da spiaggia Polistil.
Iniziamo questa pagina partendo dalla fine. Si, partiamo dai ringraziamenti per averci “provocato” e sollecitati a produrre una memoria digitale su questo tema.
Ringraziamo dunque il Sig. Antonio Ventrella e l’amico Marco Gatti, splendidi collezionisti, che hanno messo a disposizione molte delle loro chicche relative ai giocattoli cosidetti da spiaggia!
La storia della “plastica” Polistil è molto complessa, quindi cercheremo di fare dei capitoli suddivisi per periodo per spiegare con chiarezza la propria evoluzione. La plastica ha attraversato tutto il periodo d’oro dell’azienda Polistil, dalla fine degli anni 50 con le sorpresine, alla fine degli anni 70.
Nasce quando nasce la linea produttiva Polistil col nome APS, e trova il suo massimo sviluppo durante gli anni 60, arrivando col marchio Kingplast a ricoprire gli anni 70.
Ricordiamo che il nostro sito ha trattato già importanti temi dedicati al mondo di plastica, ricordiamo ad esempio i modelli del Sistema DEP, le microminiature APS su tutti.
In questo articolo tratteremo principalmente i giocattoli cosìdetti da spiaggia, fatti di pura plastica colorata per la gioia dei bimbetti d’epoca.
La storia della plastica parte da molto lontano, in coincidenza proprio della nascita dell’azienda APS. Come già raccontato nell’articolo della nascita dell’azienda (Rif..) e nell’articolo dedicato al “Sistema DEP” (Rif..) inizialmente i prodotti vengono generati senza la presenza di codici dell’azienda e tantomeno dei cataloghi. Quindi non basterebbe certamente un articolo per descrivere e parlare di tutti quei micro modelli prodotti per le sorpresine vendute dai negozi di giocattoli, bar, latteria sul finire degli anni 50.
Col passare del tempo la plastica viene registrata e il primo marchio a cui è associata è proprio il classico triangolino “APS”. I soggetti vengono ampliati ed oltre alle classiche “autominiature” si producono veicoli industriali, animali, soldatini, armi giocattolo, giochi di società e tutte le variabili possibili ed immaginabili nati sia dalla necessità di incrementare la produzione sicuramente, ma anche per rimanere al passo di altri produttori italiani ed esteri dello stesso settore. Comunque per allargare le vedute, diversificare diremmo oggi.
Il primo vero catalogo dedicato a questa tipologia risale ai primi anni 60 (dai modellini esposti ipotizziamo il 1965). Il catalogo prende il nome di “Catalogo POLISTIL giocattoli in plastica”. Un catalogo in classico bianco/nero che riporta piccole foto e il numero di catalogo degli oggetti esposti.
Oggi chi si sognerebbe di fare un catalogo dei giocattolini da spiaggia.. La foto di copertina ne attesta la fantasia dei soggetti.
Con l’avvento del metallo in tutte le sue forme, il nome APS si smaterializza e nascono nuovi brand più internazionali e più accattivanti: POLITOYS.
Le plastiche rimarranno associate al nome vero della azienda: POLISTIL. Difatti vengono prodotti giocattoli con la scritta “Polistil”, appunto, almeno a tutto il decennio 60. Sul finire degli anni 60 i brand vengono rivisti e riclassificati per prodotto, in modo da essere facilmente riconoscibili nelle grosse produzioni.
In sintesi si possono riassumere in questo modo:
Politoys: il marchio principale - dedicato agli automobili della serie M, Export, MX, ed E, + altre produzioni di punta.
Policar: il marchio dedicato alle Piste elettriche, slot e accessori dedicati.
Polistil prima e Kingplast poi: il marchio dedicato ai cosidetti giochi da spiaggia, o comunque i giochi meno “impegnativi”, cioè quelli dedicati alla spensieratezza dei bambini che ancora non sanno che diventeranno collezionisti.
Tondo: il marchio dedicato alle novità tecnologiche – i primi videoproiettori del mondo, i primi cinemini.
Il “vecchio” marchio APS rimane delegato al periodo pre-metallo con le sorpresine, il sistema DEP, le Microminiature APS (Classiche, Militari, Autominiature, Fibreglass), e ai primi Polistil come l’auto di Batman marchiata APS-Polistil appunto.
Questa è la Timeline dei prodotti.
Ritornando alle plastiche, le favolose plastiche, passiamo alla codifica dei prodotti che ci hanno consentito di catalogare con una relativa precisione tanti pezzi che oggi sono letteralmente scomparsi nel tempo.
Sono tutti pezzi marchiati col triangolo APS. Sono presenti nel catalogo Polistil del 65 (circa). Non è chiara la logica di produzione, come la numerazione di serie si sia evoluta e perché ci siano dei buchi nella protocollazione dei prodotti o in realtà siano stati prodotti altri modelli che non recepiamo. Di certo questi esistono e sono tutti fotografati nel catalogo.
Tra tutti i prodotti presentati nel catalogo non può che spiccare l’articolo 34, il Santo Graal del Collezionista Politoys. Il modello per eccellenza: L’auto d Batman!
Un modello splendido in scala 1/32 circa in fibra. Non si capisce perché sia finito in un simile contesto di fatto meno impegnativo. Ma resta l’unico modello in assoluto che abbia una storia propria tra le plastiche.
Di certo, possiamo affermare che non era un prodotto da mare.
Fu il mio primo Polistil avuto. Forse “Quelli della Polistil” nasce proprio da quel modellino.
Viene prodotto accompagnato da una scatola stupenda, oggi quasi introvabile nella sua forma originale. Molte box repro sono in circolazione, ma gli originali non se ne vedono se non in qualche caveu segreto.
Rimane comunque un modello sopra le righe, perfetto, longilineo, nero, coi personaggi di Batman e Robin, con meccanismo mobile nel tubo di scarico. Fondino nero con immagine sovraimpressa di Batman. Un vero gioiello. Impossibile pensarlo per portarlo in spiaggia!
Sappiamo che l’utilizzo del logo non sia stato concesso dalla Warner Bros e che il modello sia uscito, come molte cose negli anni 60, senza averne i diritti di immagine.
La scatola è una vera opera d’arte. Autocomponente, colori perfetti e sgargianti, lisergici per l’epoca. Esistono 2 tipi di scatoline che variano di qualche dettaglio (come i capelli di Robin) e di qualche colore (come l'inerno rosso del mantello al posto di quallo blue). Al momento non abbiamo certezza sulle motivazioni.
Oggi questo modello è ricercato anche nelle sue produzioni targate McGregor Messico, la sussidiaria Polistil del centramerica. Splendida la versione in bubble box : la “Batmovil” hecho in Mexico!
Nel catalogo si possono ammirare molte altre cose interessanti. Tra queste spiccano senza dubbio le armi giocattolo. Oggetti molto simili a quelli reali. Ricordiamoci che siamo a soli vent’anni circa dalla fine della seconda guerra mondiale (WWII). Ai bambini d’epoca si danno in mano delle piccole repliche delle armi utilizzate dai loro genitori o nonni qualche anno prima. Oggi una cosa del genere non sarebbe ammessa. Il “politically correct” metterebbe una barriera, ma allora solo i forti potevano sopravvivere ed i bimbetti erano cattivi anche nell’immagine.
E poi ancora soldati, soldatini, cowboy (i buoni) contro indiani (i cattivi), lancia razzi, cannoni, autoblinde, contraeree e via così. Un vero arsenale di nostalgici ????.
Obiettivo: attaccare la spiaggia!
Ci sono poi alcuni prodotti che escono marchiati “Polistil”.
Nel 1969 i brand vengono ripensati e la plastica assume il nome di “Kingplast”
Col marchio Kingplast si possono trovare molte cosucce interessanti. Uno su tutte il classico Ferryboat con le macchine di un decennio prima: il Sistema DEP. Fantastico abbinamento, forse la prima operazione di remarketing della storia del giocattolo. I tempi prendevano un'altra forma..
La plastica rimane in produzione per tutti gli anni 70, inquinante e colorata.
Una cosa è certa, con tutta la semplicità del gioco da spiaggia, di certo i Polistil/Kingplast erano oggetti ben disegnati e funzionali all’impiego.
Che dire d’altro.. ricercateli tutti! Facciamoli sopravvivere all’epoca del “non sense” globalizzato. Facciamo vedere chi eravamo e siamo. Andiamo in spiaggia con la mascherina o con il casco se è il caso, ma giochiamo, giochiamo!
Per completezza è stata aggiunta di recente (2025) una sessione dedicata proprio ai modellini senza nome di produzione e senza numero di serie. E' una serie sembra infinita ma pian piano vengono recensiti. Qualche novità in merito arriva prossimamente e magari anche con qualche bella e rarissima scatolina!
MODELLI SERIE POLITOYS APS AUTO-BERLINE e FORMULA 1 SCALA 1:20 ANNO DI PRODUZIONE 1960 – 1964 REALIZZATI IN PLASTICA
Trattasi di una Serie che ha avuto poco fortuna nonostante la bellezza del design e le rifiniture del prodotto finale. Furono prodotti 4 modelli di auto berlina che venivano utilizzate per essere esposte presso le Scuole Guida. 1 modello berlina con filoguida e 2 modelli da Formula 1.
Oggi tutta questa serie è molto quotata e rara, soprattutto le scatole di cartone.